Ecco a voi la Russia

agosto 31, 2008

“Dalla Russia missili all’Iran” La Russia minaccia di cedere all’Iran un sofisticato sistema di difesa aerea se gli Stati Uniti insistono per la cooptazione di Georgia e Ucraina nella Nato. Secondo il domenicale britannico ‘Sunday Telegraph’ l’intelligence americana è convinta che il Cremlino ricorrerà di sicuro a questo “ricatto” pur di impedire l’ingresso delle due repubbliche ex-sovietiche nell’alleanza militare occidentale. Il sistema di difesa area in questione, chiamato S-300 dagli esperti, è in grado di monitorare fino a cento oggetti volanti alla volta e permette di sparare ad aerei fino ad una distanza di oltre cento chilometri. A detta del ‘Sunday Telegraph’ un sistema simile permetterebbe all’Iran di far fronte con successo ad un eventuale attacco aereo americano o israeliano che abbia per obiettivo la distruzione dei controversi impianti atomici in possesso del regime di Teheran. “Il sistema S-300 spaventa tutte le forze aeree occidentali”, ha detto al domenicale Dan Goure, consulente del Pentagono. Per George Friedman, direttore di Strafor, un’agenzia privata americana specializzata in intelligence, il messaggio ultimamente lanciato agli Stati Uniti dalla Russia di Medvedev e Putin è chiaro: se l’Occidente non la smetterà di “interferire nella sfera di influenza” russa il Cremlino darà manforte alle ambizioni nucleari coltivate dal regime al potere a Teheran e cederà all’Iran il sistema S-300 tenendo fede ad una generica promessa già fatta.

La situazione degli aiuti

agosto 28, 2008

Mentre Hamas è fra le prime organizzazioni a salutare con favore il riconoscimento dell’indipendenza delle regioni georgiane di Abkhazia e Ossezia del sud ( questo la dice lunga su quale tipo di gioco si stia giocando ) ma il resto del mondo ( perfino la Cina !) condanna il voto della Russia, la situazione della distribuzione degli aiuti rimane critica.

La difficoltà di movimento nelle zone ancora occupate dai russi non permette, al momento, neanche una corretta valutazione dei danni e delle necessità della popolazione e inoltre apre la porta a ogni genere di possibile manipolazione delle prove.

Il giornalista e fotografo Pino Agnetti ci concede l’utilizzo di alcune sue foto scattate a Gori.
Un camion della Caritas, accompagnato anche dal vice – presidente dello Scudo di San Giorgio, entra tra i primi in una Gori ferita dalla violenza della guerra per portare i primi aiuti.

Posto di blocco russo, trasportiamo bombe o pane ?

Finalmente a destinazione !

Kaladze e la guerra in Georgia

agosto 28, 2008

Segnaliamo un’intervista a Kakhaber kaladze su Repubblica del 28 agosto.

http://www.repubblica.it/2008/08/sezioni/esteri/ossezia-bombardamenti-3/parla-kaladze/parla-kaladze.html

Interessante notare come il giornalista si dica sicuro delle responsabilità georgiane nell’inizio della guerra.

Più equilibrata l’intervista pubblicata sulla Gazzetta dello sport

http://www.gazzetta.it/Speciali/Olimpiadi/Primo_Piano/2008/08/10/kaladze_1008.shtml

Il calciatore, difensore del Milan, ha dato vita a una fondazione per aiutare il suo paese, la Kala Foundation 

 http://www.kalafoundation.org/

che ora è in prima fila nella raccolta fondi per portare aiuto agli sfollati.

La Georgia e i media (2) : link interessanti.

agosto 24, 2008
Foto Reuters

Foto Reuters

Mentre i russi fanno finta di ritirarsi dalla Georgia e l’occidente fa ancora TROPPO POCO, compaiono in rete alcune analisi interessaanti ed autorevoli:

Articolo di Bernard-Henri Lévy sul Corriere della Sera
John Bolton su L’Occidentale
Yulia Latynina (dalla Russia con coraggio direi…da leggere assolutamente)

Segnalo anche una simpatica iniziativa dei ragazzi di Tbilisi. Fa seguito a un video trasmesso sulla televisione georgiana, in cui si potevano vedere i soldati russi “molto contrariati” per aver scoperte che nelle caserme georgiane le condizioni di alloggio sono nettamente superiori alle loro. Anche questo dice molto sulla Russia..

http://www.italiageorgia.it/archivio_news.php?id=5265

La Georgia e i media

agosto 22, 2008

Sono passate quasi due settimane dall’aggressione russa alla Georgia.

E’ interessante ( e anche un po’ inquietante ) leggere i commenti e le analisi che appaiono sulla stampa italiana.

Tralasciamo per carità di Patria gli interventi di Sergio Romano sul Corriere della Sera (giornale che si è distinto per l’inaccuratezza delle informazioni pubblicate nei primi due giorni di guerra).  Sembrano scritti da Putin in persona !

Purtroppo gli editoriali di diversi opinionisti sono orientati a un realismo filo-russo rivoltante.
Le tesi più diffuse sono due:
1) “è normale che la Russia non voglia amici degli americani alle sue porte”

2) “l’Europa deve cercare l’accordo con la Russia perchè è il nostro principale partner energetico”

In nome di un antiamericanismo eletto a religione, chissenefrega dei Georgiani, chissenefrega degli Ucraini e della loro aspirazione alla democrazia.

Poveri georgiani, hanno il torto di essere amici degli USA  e quindi non meritano nessuna solidarietà.

Segnaliamo, come una delle poche voci fuori dal coro, questo commento di Oscar Giannino http://www.legnostorto.com/index.php?option=com_content&task=view&id=22620

Anche noi, che siamo tornati ieri dalla Georgia, vogliamo dare il nostro contributo.
La foto ritrae i boschi del parco nazionale di Borjomi in fiamme. Fiamme appiccate dai “peacekeeper” russi… in una zona distante più di cento chilometri dall’Ossezia del sud e assolutamente priva di installazioni militari.

Spiace dirlo…ma questi sono i russi.

Lo Scudo di San Giorgio a Gori

agosto 22, 2008

Continuano le attività dell’ Associazione italo-georgiana “Scudo di San Giorgio” per portare aiuto al popolo georgiano colpito duramente dall’aggressione russa.

Ieri siamo riusciti a entrare a Gori, ancora occupata a dispetto degli impegni presi in sede internazionale, con un camion di viveri e di generi di prima necessità da distribuire alla popolazione.

Al più presto vi aggiorneremo sulla situazione e invieremo qualche altra fotografia.

I volontari dell’Associazione Scudo di San Giorgio

Ossezia del sud, un tramonto a Gori

agosto 9, 2008


Venerdi pomeriggio eravamo nei dintorni di Gori. Un signore gentile si è offerto di guidarci lungo la strada  per Uplistsicke.  Ci ha accompagnato, è rimasto con noi e, sulla strada del ritorno ci ha convinto a stare un po’ con lui, nel suo orto ad assaggiare il suo vino.

In un baleno la tavola è apparecchiata: frutta, kachapuri, noci e il vino di cui è tanto fiero.
Scambiamo quattro parole, godiamo dell’inimitabile ospitalità georgiana ed ecco, passa il treno.

Sulle rotaie confinanti con la sua proprietà passa un convoglio militare.  I carri armati montati sui vagoni ferroviari allungano le loro ombre al tramonto.

I soldati salutano sdraiati sui blindati, gli zaini sono affardellati e io ho già capito che non stanno partendo per un pic nic.

Lo sguardo di Irakli si fa triste, la fronte corrugata.  Si alza in piedi: “brindiamo alla pace” … “Gaumarjos”. Anche lui ha capito tutto.

Due giorni dopo la Georgia è un paese in guerra.  La Russia, la ricca Russia, la potente Russia vuole giocare con la piccola Georgia come fa un gatto con il topo… nell’ennesimo silenzio assordante di un Europa pusillanime e schiava.

La Russia, la ricca, la potente Russia… uno stato che non è altro che un’ennesima immensa “Arabia Saudita”, che fa vivere la maggiorparte dei suoi cittadini nell’ignoranza, nella povertà e in un ridicolo e terribile sogno di rinnovata “grandeur”, se la prende con la Georgia.

Ma cos’e’ la Russia ? Energia e forza militare (ma anche mafia, dittatura, povera gente)!
E se la prende con la Georgia.
Si, la Georgia,un Paese amico dell’Occidente, degli Stati Uniti, dell’Europa, che negli ultimi anni ha compiuto ogni possibile sforzo verso la democrazia, l’economia di mercato, la lotta alla corruzione e alla criminalità. Un paese pieno di luce e di speranza.

E la mia Italia dov’e’ ? la mia Europa dov’e’ ? Dove sono i suoi tanto decantati valori ?
Qui c’e’ un paese amico aggredito da un mostro che sta rialzando la testa. Un mostro pieno di gas e di petrolio che sogna la potenza perduta e nella sua infinita vigliaccheria e prepotenza vuol far vedere all’occidente che se ne frega di ogni regola.

Per ora, in un mondo distratto dalle olimpiadi…pochi sembrano occuparsene.
Brindiamo alla pace… ma per Dio diamoci un po’ di coraggio.

Georgia 2008: verso una nuova crisi umanitaria internazionale?

luglio 10, 2008

Mercoledì 16 luglio alle ore 12.00 il Comitato Centrale della Croce Rossa Italiana

ospiterà a Roma una conferenza stampa dal titolo:
Georgia 2008: verso una nuova
crisi umanitaria internazionale? 

Interverranno:

•  Sen. Filippo Berselli, Presidente della Commissione Giustizia del Senato

•  On. Leoluca Orlando, membro della Commissione Affari Esteri della Camera

•  Lelio Niccolò Orsini, Vice Presidente dell’Associazione Italo-Georgiana Scudo di San Giorgio

Modera Massimo Barra, Presidente Nazionale della CRI

La Croce Rossa Italiana, preoccupata per il rispetto dei diritti umani, del Diritto Internazionale Umanitario e per le condizioni di vita della popolazione civile georgiana, minacciata da un nuovo possibile conflitto, ospita una conferenza stampa sulla situazione umanitaria nella ex Repubblica Sovietica di Georgia, tornata alle cronache internazionali per le recenti tensioni nelle regioni indipendentiste.

Sono oltre 280.000 i cittadini della Georgia che a causa del conflitto interno del 1992/1993 hanno dovuto abbandonare l’Abkhazia e l’Ossezia del Sud e che tuttora vivono in condizioni disagiate, profughi nel loro stesso Paese.

A seguito del recente inasprimento dei rapporti tra la Georgia e la Russia , la situazione si è improvvisamente aggravata, tanto da suscitare il timore di possibili nuovi venti di guerra nell’area, al centro di forti interessi economici e geopolitici.

Organismi internazionali quali l’ONU, l’OSCE, la NATO , l’Unione Europea e numerose nazioni, convinti che la situazione richieda la massima attenzione per il suo sviluppo pacifico nel pieno rispetto della legalità internazionale , hanno già ufficialmente ribadito la propria preoccupazione per le conseguenze che il riacuirsi del conflitto potrebbero avere sulla popolazione civile e sui delicati equilibri regionali.

Il comunicato stampa in formato pdf è presente a questo indirizzo: http://www.sos-georgia-abkhazia.org/ultime_notizie.htm

E’ online il sito SOS – GEORGIA – Abkhazia.org

giugno 25, 2008

E’ stato rilasciato ieri sera http://www.sos-georgia-abkhazia.org/ , a cura dell’associazione italo-georgiana “Scudo di San Giorgio”, il primo sito italiano completamente dedicato alle regioni georgiane Abkhazia e Ossezia del sud.

Il sito contiene un’esposizione sintetica degli avvenimenti degli ultimi anni, un elenco delle più importanti dichiarazioni delle principali organizzazioni internazionali ( ONU, OSCE, NATO) sulle vicende delle due regioni in mano alle forze separatiste e una interessantissima serie di mappe storiche del Caucaso che dimostrano come, fin dai tempi di Tolomeo, Abkhazia e Ossezia del sud fossero considerate regioni georgiane.

Buona navigazione.

Un SOS per la regione georgiana Abkhazia

giugno 12, 2008

Benvenuti nel blog di SOS-GEORGIA-Abkhazia, il blog dell’Associazione Scudo di San Giorgio, dedicato alla delicata situazione che sta attraversando la regione georgiana Abkhazia.