Fare il giornalista in Russia…

non fa bene alla salute, si sa.  Ma chi poteva immaginare  quanti sono stati i giornalisti finiti male negli ultimi anni nella Russia contemporanea ? quella con cui facciamo affari, quella ricevuta nei salotti bene ?

Qualcuno si è preso la briga di fare il punto della situazione: Yasha Reibman sul settimanale TEMPI.

Ecco il PDF dell’articolo: http://www.sos-georgia.it/documenti/tempi.pdf

E’ indicativo che “questa Russia”… parli del Presidente georgiano Saakashvili come di un antidemocratico, servo degli americani, sanguinario, etc. etc.

http://www.sos-georgia.it/miti.htm

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19 Risposte to “Fare il giornalista in Russia…”

  1. Luca Says:

    Chi avrà suggerito questo originalissimo argomento al sig.Reibman?
    Forse il Ministro Kezerashvili direttamente da Tel Aviv, o forse il Ministro Yakobashvili, di ritorno da una cena di lavoro con la Elbit Systems (http://www.israeli-weapons.com)…

    Chissà se Reibman vorrà anche occuparsi di scrivere qualcosa di serio sulla morte di Zurab Jvania, su quella di Patarkatsishvili, sugli attentati a Shevardnadze, sul tentato omicidio del Ministro Okruashvili?

    Così capirebbe che i personaggi scomodi non vengono eliminati solo in Russia, ma forse forse certi crimini accadono in tutto il mondo…

  2. sosgeorgiaabkhazia Says:

    mmm, non proprio.

    Tra l’altro, che la morte di Patarkatsishvili sia avvenuta per cause naturali non lo dice solo la Georgia…ma lo dicono anche i medici britannici.

    Certo, si sa,…i britannici sono alleati degli USA, di Israele..etc.etc.
    ..tutti paesi per i quali evidentemente lei non prova simpatia e in cui non ha fiducia.

    A ognuno la sua scelta !

  3. Luca Says:

    eh si, sarà stato lo stress della campagna presidenziale, quelle elezioni così democratiche e trasparenti…come non dimenticarle…

    Qualche settimana prima a Tbilisi era stata devastata anche la sede di Imedi TV (controllata dal suddetto oligarca): ma immagino che Lei la consideri opera di russi o altri popoli non civilizzati.

    Se non ricordo male in quel periodo anche i sostenitori di Gachechiladze che furono quasi uccisi a colpi di spranga a Batumi in realtà litigarono fra loro, per questioni di calcio o donne, non ricordo bene…

    ah, questi maledetti bolscevichi…

  4. sosgeorgiaabkhazia Says:

    Non parliamo di bolscevichi…ma della Russia di oggi e di come è combinata!
    Le ultime elezioni georgiane sono state monitorate da osservatori internazionali…gli stessi che la Russia non ha lasciato entrare !!!

    Certo..siamo alle solite..gli osservatori internazionali, al gioco degli americani, blablabla…

  5. Luca Says:

    Ma cosa scrivi??? la Russia non ha fatto entrare gli osservatori dell’OSCE, ma alle presidenziali di Marzo come alle politiche c’erano moltissimi osservatori europei, tra cui giornalisti e politici di destra e sinistra italiani. vai a controllare prima di dire sciocchezze.

    L’OSCE si è completamente squalificato (lo dicono gli stessi funzionari) trattando in modo diametralmente opposto alcuni casi di “conflitti congelati” (Kosovo Metohija, Transnistria…), quindi di quale organismo “indipendente” stiamo parlando?

    Parli tanto delle elezioni georgiane, ma sei andato a leggere i reportages di chi le ha monitorate? e le decine di migliaia di manifestanti a Tbilisi dispersi con idranti e lacrimogeni?

    La vostra è solo propaganda…

  6. doro Says:

    si, assolutamente luca.
    i cattivi georgiani vogliono conquistare il mondo.

    unisciti a noi! 😀

  7. Luca Says:

    caro doro,

    apprezzo l’ironia, anche se a delle obiezioni bisognerebbe rispondere con argomenti validi, qualora fossero presenti…

  8. Adriano Says:

    Grande Doro!

  9. Rocco Says:

    Gentile Luca,
    evidentemente Doro ha voluto fare dell’ironia con lei, non perchè non avesse argomenti da esporre ma bensì non si è voluta abbassare alla sua polemica spicciola e sterile.
    Forse non si è reso conto, che l’argomento trattato in questo sito web non è pro o contro gli americani, non è per esaltare il governo georgiano, non si tratta di propaganda ma semplicemente di uno strumento d’informazione corretta su quello che è successo ultimamente ad un paese sovrano, che dopo settanta anni di comunismo (omologazione, repressione, morte e terrore) stava e sta cercando di ricostruire ciò che è stato distrutto.
    Purtroppo ad impedire ancora una volta la libertà del popolo georgiano, sono stati i russi che hanno violato e continuano a violare la sovranità della Georgia, INVADENDOLA MILITARMENTE! non certo per proteggere fantomatici cittadini russi in Georgia, ma per un semplice ed ovvio motivo: GASDOTTI.
    Quindi gentile Luca, perfavore la smetta di cambiare discorso, non abbia paura di affrontare la verità e magari di fare una donazione alla Caritas o all’organizzazione che riterrà più opportuna poichè in questo momento ci sono persone che soffrono e gli americani non bastano ad aiutare il paese.
    Grazie

  10. Luca Says:

    ah, l’argomento del blog è la Georgia?
    non ci avevo fatto caso, sapete, la metà dei post ha come oggetto la Russia (“fare il giornalista in Russia”, “Giù la maschera”, “Russia: questo è parlare da veri peacekeeper”, “Ecco a voi la Russia”…), sono io che cambio discorso?

    non ho paura di affrontare la verità e so bene che a nessun governo sta a cuore la popolazione, la Russia e la Georgia non fanno eccezione.
    Non direte mai una parola per la memoria delle vittime dell’invasione georgiana, quindi risparmiatevi le prediche o gli inviti alla beneficenza!

    La mia donazione l’ho già fatta, alla Sberbank, per il fondo vittime di Tskhinvali.

  11. Rocco Says:

    Gentile Luca
    L’argomento del sito web e anche del blog non è la Georgia ma l’invasione Russa in Georgia, se non l’avesse ancora capito, ne consegue che non si possa fare a meno di citarla più e più volte spogliandola di questa maschera che stà cercando di divulgare nel mondo (con scarsi risultati).
    Lei parla di invasione georgiana, ma non mi risulta che i georgiani siano andati in Russia. La invito a visitare la sezione di questo sito dedicata alle cartine della Georgia dal II secolo d.C. in poi e si renderà subito conto che le due regioni separatiste hanno sempre fatto parte della Georgia.
    personalmente ho a cuore tutte le vittime di tutti i conflitti e su tutti i fronti.
    concludo conplimentandomi con lei. continui con questa beneficenza e non si metta la coscienza a posto con una singola donazione.

  12. Luca Says:

    oh, insomma cerchiamo di capirci: non ho mai detto che i Georgiani sono entrati in Russia, ma se l’ONU (l’ONU, non io…) concorda un “confine” ossetino o abkhazo con un cessate-il-fuoco, ogni ingresso militare georgiano in Ossezia è considerato una INVASIONE. Non lo dico io, ma le norme internazionali che li operano dal 1992; poi si può discutere sul modo in cui i russi hanno garantito (o non garantito) la pace…
    Lo stesso accadrebbe se, ipoteticamente, l’esercito dell’Azerbaijan domani entrasse in Nagorno Karabagh.

    Per me con le norme del “diritto internazionale” possiamo anche accenderci il camino, però attualmente il primo invasore è stato l’esercito georgiano, anche se poi i giornali dal 9 agosto iniziarono a dimenticarsi dei morti a Tskhinvali.
    ———————————
    Il suo ultimo appunto sulla “coscienza a posto” preferisco non commentarlo perchè mi sembra scritto in tono diciamo “provocatorio”, non volevo vantarmi di certe cose…

  13. sosgeorgiaabkhazia Says:

    attenzione, l’ONU non ha concordato NESSUN confine… gli unici paesi che hanno riconosciuto i cosidddetti stati di Ossezia del Sud e Abkhazia sono la Russia e il Nicaragua !!
    Già questo dice molto.

  14. giorgio Says:

    Un blog decisamente schierato, al limite della faziosita’… ma, tralasciando gli aspetti morali-etici-legali ecc., potreste riconoscere che il comportamento di Shakashvili e’ stato perlomeno stupido se non proprio criminale? All’atto pratico cosa ha ottenuto? Un numero variabile (secondo le fonti) di morti da entrambe le parti, i soldati russi piu’ numerosi e piu’ vicini a casa sua e la quasi certezza, almeno nel medio periodo, di aver chiuso ogni possibilita’ di rivendicare le regioni separatiste: bel risultato!
    Per riprendere il parallelo con il Kosovo (assolutamente infondato, anche per me, ma per motivi opposti) e’ come se la Serbia cercasse oggi di riappropriarsi del Kosovo con le armi: credo che gli Americani non su lascierebbero sloggiare con facilita’.

  15. sosgeorgiaabkhazia Says:

    Certo che siamo schierati ! crediamo nelle ragioni della Georgia ( che non ha petrolio da scambiare con l’Europa e quindi interessa troppo poco al nostro governo ) e cerchiamo di spiegarle.

    Non crediamo di essere faziosi, in Georgia ( a differenza che in Russia ) è possibilissimo criticare il governo per i suoi errori e le azioni dell’opposizione sono ben rappresentate sui media.

    Non siamo d’accordo però se intende dire che “errori del governo” siano quelli che hanno portato alla guerra con la Russia.
    La Georgia NON ha iniziato la guerra ( lei sembra sicuro di si invece, boh..). Come può vedere dai documenti riportati e dalla cronistoria della guerra…la pressione Russa sulla Georgia ha precise ragioni e si era intensificata da mesi.

    http://www.sos-georgia.it/guerra_sud_ossezia.htm

  16. giorgio Says:

    Non ho mai detto che la presenza/assenza di interessi economici possa modificare i torti e le ragioni: il mio discorso era di utilita’/opportunita’ del comportamento del governo georgiano.
    Su chi ha iniziato la guerra direi che ci sono davvero pochi dubbi e probabilmente basterebbe leggere la cronistoria presentata dallo stesso governo georgiano per rendersene conto: dicono infatti che la notte tra il 7 e l’8 agosto ricevono “rapporti di intelligence” che segnalano l’ingresso dei russi in Ossezia e sulla base di quei rapporti ordinano l’attacco su Tskhinvali. Sembrerebbe quindi che Shakashvili sia caduto in una “trappola”, una spiegazione poco convincente perche’ se un esercito, in inferiorita’ di mezzi e di uomini, sospetta di essere soggetto ad un prossimo attacco pensa a rafforzare le proprie difese e non a lanciarsi all’assalto. Sul fatto che tra Russia e Georgia non ci fossero buone relazioni sono d’accordo e certamente l’intenzione annunciata di voler entrare nella NATO non deve averle migliorate. Anche ammesso che quella russa dell’accerchiamento sia una paranoia, visto che la geografia non si puo’ modificare il governo della Georgia farebbe forse meglio a essere piu’ prudente

  17. sosgeorgiaabkhazia Says:

    Quella della trappola è effettivamente una delle interpretazioni prevalenti nell’area. Detto questo..nessuno di noi era presente… e gli eventi successivi parlano chiaro sull’azione di “”peacekeeping” russa.

    Quanto alla geografia…siamo alle solite…i georgiani devono essere prudenti…

    La geografia non giustifica nulla….sicuramente non l’imperialismo russo.

  18. Velvet Says:

    Ho una domanda un po’ sciocca, ma che vorrei tanto porvi perché, con tutta disinformazione e la confusione che c’è in giro, riuscire a capire qualcosa di questa faccenda si fa sempre più difficile.
    Può ritenersi valido il principio di autodeterminazione dei popoli per Abkhazia e Ossetia? Se no, perché?

    Grazie in anticipo e complimenti per il sito che mi sembra chiarissimo e ben fatto!

  19. sosgeorgiaabkhazia Says:

    A nostro avviso il principio dell’autodeterminazione dei popoli resta validissimo, non lo riteniamo però applicabile in questo caso.

    Sarebbe ingiusto liquidare la questione in due righe, la invitiamo alla lettura dell’intervento del professor Magarotto che spiega meglio di quanto potremmo fare noi la questione.

    http://www.sos-georgia.it/regionicontese.pdf

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